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Fenomeno ASMR

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  • Fenomeno ASMR

    Questo argomento sicuramente non c'entra nulla con la politica o con la cronaca, è assolutamente un fatto molto meno importante, però è un fenomeno che sul web (Youtube in particolare) sta spopolando e ad alcuni pare stia riducendo notevolmente il carico di stress e ansia che si accumula durante la giornata.

    Su YouTube si trovano molti canali sia stranieri che italiani con milioni di iscritti che fanno video ASMR.
    Riporto qui la descrizione di Wikipedia che mi pare abbastanza esaustiva: "Il termine "Autonomous sensory meridian response" (ASMR), in italiano risposta autonoma del meridiano sensoriale, è un neulogismo per indicare una piacevole senzasensa di formicolio al cuoio capelluto, lungo la schiena o sulle spalle di solito accompagnato da uno stato di completo rilassamentormentale di chi la sperimenta. Essa è suscitata da diversi stimoli, cerebrali (pensieri o idee) visivi, uditivi o tattili, percepiti da un soggetto in maniera sia attiva che
    ​​​​​​passiva.
    ​​​​​​


    Vi consiglio di usare le cuffie altrimenti si sente molto meno l'effetto, credo bastino anche 5/10 minuti per capire se a voi fa effetto o meno, non tutti infatti riescono a provare ASMR

    Vi riporto un video della youtuber italiana Chiara ASMR cosí da poter vedere se anche voi riuscite a sentire questi stimoli o meno.
    Personalmente in alcuni video sento questo stimolo ASMR, ma in altri non lo sento per nulla, dite qui sotto la vostra


  • #2
    Ho dato un’occhiata al video che hai proposto, il meccanismo mi sembra più che evidente, proprio elementare. La protagonista del video non fa altro che tentare di indurre lo spettatore a coinvolgersi nell’immaginazione di sensazioni tattili lievi e superficiali.

    Tutto qui, niente di strano, niente di esoterico, proprio niente di speciale.

    A questo punto si capisce subito che ciò che fa la differenza è la misura di atteggiamento distaccato con cui il video viene guardato. Se il video viene guardato decidendo di coinvolgersi, quindi decidendo di dimenticare che si tratta di un video, e invece immaginare che ciò che si vede stia accadendo di presenza, è facilissimo che si provino le sensazioni previste, cioè formicolio o pelle d’oca. Viceversa, se lo spettatore decide di guardare il video con distacco, quindi mantenendo vivo il proprio senso critico, i propri interrogativi, il proprio sospettare, allora è facile che lo spettatore non provi proprio niente.

    A questo punto ci sono delle riflessioni che vale la pena di tirare fuori.

    La prima riguarda una presa d’atto di quante persone oggi siano del tutto mancanti di senso critico, al punto da lasciarsi abbindolare da video banali come questo. Persone quindi che vivono scollegate dal loro corpo e dalla loro mente, in modo da essere passivamente esposte al primo impostore che abbia un po’ di voglia di prenderle in giro.

    Un’altra riflessione riguarda il rapporto tra senso critico e abbandono passivo. Cioè, è chiaro che vivere di solo senso critico ci impedisce di vivere l’immersione in mondi che sono in grado di arricchire la nostra esistenza. Il problema è che certi mondi sono invece capaci di impoverirla, quindi non ha senso pensare di privilegiare l’abbandono, a scapito del senso critico.

    Si tratta dunque di far lavorare insieme senso critico e abbandono, in modo da realizzare per la nostra persona il meglio che possa nascere dalla loro sinergia.

    Facciamo qualche esempio.

    Accostarsi alle opere d’arte con troppo senso critico significherebbe non gustare mai la loro profondità, non rendersi mai conto della loro grandezza, dell’universo infinito che c’è dentro di esse. Allo stesso modo, chi eccede nel senso critico non potrà mai capire la bellezza e la profondità di giocare con un bambino, fare le coccole, entrare nel suo mondo fantastico, lasciarsi trasportare dai suoi modi di inventarsi.

    Buttare il senso critico nella spazzatura significherebbe però perdere di vista che in un’opera d’arte ci sono anche i limiti e i difetti del suo autore, le sue disonestà, le sue ipocrisie. Allo stesso modo, anche un bambino ha le sue tendenze che vanno educate, ha il suo egoismo, la sua tendenza a prevalere.

    Oggi purtroppo c’è avversione verso l’uso del senso critico, perché esso viene considerato come un ostacolo al piacere di godersi la vita, le sensazioni. L’industria ha interesse a propagandare quest’atteggiamento, perché l’industria ha bisogno di gente passiva, che deve comprare, consumare, assuefarsi, schiavizzarsi.

    La spiritualità è anche questo: calibrare sempre meglio i momenti e le misure con cui gestire il rapporto tra il senso critico e l’abbandonarsi passivamente al flusso delle sensazioni provenienti da ciò con cui ci relazioniamo.

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