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009 L’umanità e il male

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  • 009 L’umanità e il male

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    Dialettica tra spiritualità umana e male

    Una volta intrapresa la via ermeneutica della spiritualità, la ricerca andrà impostata in questi termini: per noi oggi, quali sensi della spiritualità può essere meglio esplorare, approfondire? Una linea di senso è indicata dal nome di tutto questo camminare: "spiritualità umana". L'espressione significa che ritengo fruttuoso approfondire la spiritualità considerandola come un mondo di umanità. In altre parole, m'interessa poco stabilire cos'è il mondo; m'interessa di più tener conto che il mondo per me è sempre qualcosa di umano, è sempre un'esperienza filtrata dalla mia umanità. Questo è anche il cammino percorso dalla filosofia in generale. All'interno di questo discorso, faccio attenzione al fatto che nella nostra esperienza c'è anche il non umano o perfino ciò che va specificamente contro l'umanità. Io chiamo tutto questo "male". Dunque, la spiritualità che a me sembra fruttuoso approfondire si sviluppa nella dialettica tra umanità e non umanità, cioè tra umanità e male. Trovo espressa questa dialettica in modo forte nel simbolo del cristianesimo, la croce: nella croce c'è un uomo e c'è la sua morte, cioè il male. Questo per me è il simbolo più concentrato e più fruttuoso per chi voglia addentrarsi in un cammino di spiritualità.

    Ci si potrebbe chiedere come mai scegliere proprio questa dialettica e non altre. Per un verso la trovo giustificata dal cammino che mi sembra che la filosofia abbia fatto, da quando è nata fino ad oggi, per altri versi rimane in ogni caso la possibilità di discutere vie alternative. Già nel discorso proposto ci sarebbe da approfondire cosa significa "umanità" e cosa significa "male", non dimenticando che le vie da esplorare non devono essere soltanto intellettuali, ma anche esperienziali: la spiritualità infatti è esperienza e proprio oggi il capire sembra doversi mettere abbastanza da parte per fare più spazio all'ascolto dell'esperienza. Percorrere un cammino di spiritualità significa tra l'altro anche cercare di imparare a saper ascoltare l'esperienza.





    Riassunto del video

    Ogni sofferenza può risutare secondaria di fronte all'orgoglio di lottare per un ideale; di conseguenza il male vero non è costituito dalla morte o dalla sofferenza, ma dalla demotivazione e, secondariamente, dall'assenza di avanzamenti.
    Ultima modifica di Angelo Cannata; 21 febbraio 2019, 11:52.

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